Da giorni in balia del mare, barcone con clandestini arriva nel ragusano: c'è 1 morto

lunedì 26 ottobre 2009

Pozzallo - Terminata l'odissea dei circa 300 immigrati clandestini a bordo di un barcone che da tre giorni navigava nel mare in burrasca, seguito dalla petroliera italiana Antignano. L'imbarcazione entrata in acque italiane è arrivata nel porto di Pozzallo, nel ragusano. Ma purtroppo c'è un morto, come confermano dalla Capitaneria di porto di Catania che ha coordinato le operazioni di soccorso. A bordo 224 uomini, 46 donne, di cui 4 in stato di gravidanza e 29 bambini.

 


Gia domenica sera, da Pozzallo, erano partite due motovedette della Capitaneria con medici a bordo, che però hanno dovuto fare rientro per il mare troppo agitato. A bordo della barca immigrati provenienti dall'Eritrea, dalla Somalia e dal centro Africa. A lanciare l'allarme dal barcone era stato tre giorni fa uno dei migranti a bordo con un telefono satellitare.

E una task force del Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione del viminale e' partita da Roma, su disposizione del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, per organizzare d'intesa con la prefettura di Ragusa il potenziamento del dispositivo di soccorso nel centro di Pozzallo che accogliera' i circa 200 migranti in serata. Il trasbordo dei clandestini giunti in Italia dopo diversi giorni trascorsi in mare verra' effettuato sulle motovedette della Capitaneria di porto al largo delle coste siciliane.

La task force del Viminale, guidata dal prefetto Nadia Minati, e' formata anche da personale medico che andra' ad affiancare quello gia' in servizio presso il centro di primo soccorso e accoglienza e la struttura sanitaria locale, ''cosi' da permettere - spiegano al Viminale - piu' rapidi gli interventi sanitari che si dovessero rendere necessari''.


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