Delegazione di Ragusani nel Mondo promuove un collegamento aereo Charleroi-Comiso |
| mercoledì 24 giugno 2009 | |
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Sono stati promossi due concerti, con la partecipazione dei pianisti Giovanni Cultrera, artista di livello internazionale e Premio Ragusani nel Mondo 2008, e Gaetano Ruggeri, insieme al tenore sciclitano Marcello Pellegrino. Il ricavato di entrambe le serate è stato devoluto ai terremotati dell’Abruzzo, arricchito dai proventi di una lotteria il cui premio principale è costituito da una autovettura messa a disposizione dalle Concessionaria Auto gestite dallo stesso Iacono. A margine dei concerti è stata allestita una mostra con le realizzazioni pittoriche dell’artista ragusano Aramis Giuliani e una degustazione di prodotti dell’enogastronomia ragusana, organizzata dallo chef ibleo Vito Ragusa. La presenza dei rappresentanti istituzionali del territorio ibleo è servita a sviluppare una serie di contatti con i responsabili dell’Aeroporto di Charleroi, in vista di future e auspicabili sinergie operative e sullo sfondo di una possibile futura rotta diretta fra lo stesso scalo e quello di Comiso. L’esigenza di aprire una linea diretta fra Charleroi e Comiso è un tema di cui si è discusso largamente anche nel corso degli incontri avuti dalla delegazione iblea con i Sindaci di Charleroi e Manage, città con larghe rappresentanza di siciliani. La presenza della Confindustria ragusana ha costituito occasione per avviare una serie di contatti con operatori economici italo – belgi al massimo livello, desiderosi di approfondire la conoscenza del nostro territorio e porre in essere iniziative strategiche a largo raggio, anche con riferimento allo scalo comisano di prossima apertura. A breve una delegazione di uomini d’affari belgi sarà a Ragusa per una ricognizione diretta del territorio ibleo e una presa di contatto con operatori economici locali disponibili ad avviare azioni di partenariato, anche alle luce delle vigenti normative europee, che siano conducenti ad insediamenti produttivi e che abbiano delle positive ricadute per la nostra economia. (*gn*) Articolo letto 631 volteCondividi contenuto
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