Ministri dei Paesi Med, avanti tutta sull'area di libero scambio |
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| mercoledì 09 dicembre 2009 | |
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"C'é un grande potenziale inutilizzato e dobbiamo andare avanti in questo progetto", ha detto il commissario europeo per le Relazioni esterne, Benita Ferrero Waldner, sottolineando i 132 miliardi di euro di esportazioni e i 116 miliardi di euro di importazioni, fra Ue e Paesi partner del Mediterraneo nel 2008, inclusa la Turchia. "Le cifre relative a servizi e investimenti invece - ha aggiunto Ferrero Waldner - rimangono modeste. Quindi li stiamo inserirendo nel quadro delle relazioni con i vicini del Mediterraneo, siglando ad esempio protocolli con Tunisia, Marocco e Giordania. Siamo qui - ha concluso - per sviluppare un'agenda speciale sull'integrazione economica oltre il 2010: oggi abbiamo fatto progressi, ma c'é ancora lavoro da fare". "Ampliare l'orizzonte è l'obiettivo della nuova road map - ha aggiunto Rachid Mohamed Rachid, ministro per il Commercio e l'industria egiziano, copresidente della riunione - per estenderla a commercio e servizi. Un'altra questione è come ampliare investimenti dell'Ue nei Paesi del Sud, identificando strumenti per un contesto migliore per il business". Investire in un'area di libero scambio Euro-Med è un motivo di rilancio dell'Unione per il Mediterraneo, che deve fare i conti anche con la crisi economica e finanziaria. "Più che mai - ha detto Anne Marie Idrac, segretario di Stato per il Commercio esterno francese - abbiamo bisogno di lottare contro il protezionismo, favorire commercio Sud-Sud e tra le due sponde, oltre a favorire gli investimenti. Non possiamo sperare di uscire dalla crisi se non con un miglioramento degli scambi nella regione". COMMERCIO: URSO, AREA MED LIBERO SCAMBIO PRIORITA'PER ITALIA La sponda sud del Mediterraneo é l'area più vicina alla Ue che nei prossimi anni avrà il maggior sviluppo in termini economici e per l'Italia è prioritario che si concluda in fretta l'area di libero scambio, essendo il primo partner commerciale dei Paesi Med: lo ha detto oggi il viceministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, al termine dell'incontro dei ministri del commercio dell'Unione per il Mediterraneo (Upm). Facilitare il commercio, ha spiegato Urso, "é importante per tutti i Paesi dell'area e in particolare per l'Italia che oggi ha superato la Francia ed è diventato il primo partner della sponda sud". L'Italia, in quanto "primo partner commerciale dei Paesi islamici del Mediterraneo", ha interesse più di altri ad "intrecciare le economie e le imprese con quei Paesi che sono nostri clienti e fornitori". L'area di libero scambio, ha spiegato Urso, "esiste già sui prodotti industriali che possono passare tra le due sponde quasi a dazio zero e ora tocca a prodotti agricoli, servizi e assistenza tecnica per facilitare il commercio". Il viceministro ha poi rilanciato il ruolo di Milano, "capitale economica del Mediterraneo e già sede del più importante forum euromediterraneo", proposta dall'Italia come centro delle piccole e medie imprese delle due sponde nell'ambito dell'Upm.
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BRUXELLES - Avanti tutta sulla creazione di un'area di libero scambio Euro-Med in un orizzonte oltre il 2010. Questo il filo rosso delle conclusioni della riunione dei ministri per il Commercio dell'Unione per il Mediterraneo, riunita oggi per la prima volta, a Bruxelles.
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