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La UE finanzia le formalità amministrative online

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lunedì 22 giugno 2009

BRUXELLES - La Commissione Europea cofinanzierà un progetto condotto da Austria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Polonia per aiutare le amministrazioni pubbliche a migliorare i servizi in linea nel settore dei servizi. Entro la fine dell’anno ogni Stato membro disporrà di sportelli unici che permettono alle imprese di espletare formalità amministrative in linea. Questo consentirà ad esempio ad un fornitore belga di servizi di compilare in linea tutte le formalità necessarie per aprire un bar nei Paesi Bassi. Il progetto pilota è inteso a rafforzare ulteriormente la qualità delle procedure elettroniche.

Nel progetto pilota saranno investiti in tre anni oltre 14 milioni di euro, metà dei quali proverranno dal programma europeo per la competitività e l’innovazione. Con il 70% del Pil dell’UE, il settore dei servizi è il motore principale della crescita e dell’occupazione in Europa. Negli ultimi anni questo settore è all’origine del 95% dei nuovi posti di lavoro.

A differenza della libera circolazione delle merci, che è ormai una realtà nell’UE, il mercato interno dei servizi non ha ancora espresso il suo pieno potenziale. Sussistono ostacoli amministrativi e giuridici che impediscono ai fornitori di servizi di stabilirsi in altri paesi e di interoperare al di là dei confini nazionali. Il progetto pilota lanciato dalla Commissione europea in collaborazione con Austria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Polonia svilupperà nuove soluzioni tecniche per rafforzare la qualità dei servizi elettronici transfrontalieri offerti dalle amministrazioni pubbliche. Entro la fine del 2009 in ogni Stato membro saranno costituiti sportelli unici presso i quali le imprese potranno espletare tutte le procedure e le formalità in un punto unico.

A partire da quest’iniziativa il progetto pilota dovrà rendere compatibili tra loro le diverse impostazioni seguite nei vari paesi dell’Unione europea. L’obiettivo è promuovere il ricorso ai servizi elettronici grazie all’elaborazione di modalità comuni e fissare norme comuni per la sicurezza delle operazioni tra gli Stati membri, sviluppare buone pratiche e definire specifiche e soluzioni conviviali.


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