Ponte di Messina, partono in sordina il 23 dicembre i lavori |
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| martedì 22 dicembre 2009 | |
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Ieri intanto, secondo quanto anticipato nei giorni scorsi dall'amministratore delegato della società Stretto di Messina Pietro Ciucci (anche presidente della società autostrade Anas), si è tenuta l'assemblea dei soci per il previsto aumento di capitale da 900 milioni. Per il taglio del 'nastro' del primo cantiere del Ponte, opera-simbolo del governo Berlusconi, era stata prevista una cerimonia con la presenza dello stesso premier, del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e di Pietro Ciucci. L'aggressione subita da Silvio Berlusconi e la successiva convalescenza, hanno fatto però saltare tutto. La cerimonia ci sarà ma slitterà a gennaio, forse febbraio. Ma intanto l'iter non si ferma e il primo, storico cantiere di un'opera progettata per 130 anni (di un ponte tra Calabria e Sicilia si cominciò a parlare nel 1870 quando l'allora ministro dei Lavori Pubblici Jacini incaricò l'ingegnere Alfredo Cottrau, tecnico di fama internazionale, di studiare un progetto), partirà domani. Il primo intervento riguarda un'opera propedeutica, Variante di Cannitello, valore 26 milioni di euro. Di fatto, si tratta di spostare qualche chilometro più a nord la linea ferroviaria tirrenica in corrispondenza della piccola frazione, per lasciare spazio al futuro cantiere della torre del Ponte in terra calabra. Il capitolo risorse è sempre stato uno dei più controversi e dibattuti. L'onere complessivo dell'opera è calcolato in circa 6,3 miliardi di euro, il 60% reperito sul mercato dei capitali attraverso operazioni di project financing, mentre il 40% del fabbisogno è composto da capitale pubblico, oltre all'aumento di capitale di 900 milioni varato ieri. Il precedente aumento era stato versato a dicembre 2003 per un importo di 306 milioni, di cui 214 milioni da Fintecna, 46 da Anas, 46 da Rfi (gruppo Ferrovie). Altri 1.300 milioni arrivano da uno stanziamento Cipe (Comitato interministeriale per la Programmazione economica) del marzo 2009, convertito in legge ad agosto. Per l'aumento di capitale da 900 milioni della società Stretto di Messina, 470 milioni sono versati da Anas in virtù di uno stanziamento nel maxiemendamento in Finanziaria; altri 117 di Rfi da uno stanziamento Cipe del 17 dicembre scorso, altri 213 milioni da Anas dalla stessa seduta del Cipe. Ulteriori 100 milioni dovrebbero arrivare dalla Regione Sicilia. Nel corso del 2010 dovrebbero partire anche le opere in Sicilia e la Stretto di Messina prevede di avviare il cantiere principale del ponte all'inizio del 2011, con l'obiettivo di aprire al traffico il collegamento il primo gennaio del 2017. (ANSAmed).(di Paola Barbetti)
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ROMA - Dopo un'attesa di circa 130 anni, partono domani in sordina i lavori del Ponte sullo Stretto. Dopo anni di aspre polemiche tra maggioranza e opposizione, sulla necessità o meno dell'opera, il primo cantiere si inaugura però sottotono, senza cerimonie.
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