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Commercio estero, Istat: maggio boom (export +17%, import +31,1%)

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domenica 18 luglio 2010

Roma, (Il Velino) - Nel mese di maggio 2010 le esportazioni aumentano del 17 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con andamenti più dinamici per il mercato comunitario (più 17,9 per cento) rispetto a quello esterno all’Unione (più 15,8 per cento). Lo rivela l’Istat. Le importazioni registrano un incremento del 31,1 per cento, derivante da una crescita del 35,5 per cento dei flussi dai paesi extra Ue e da un aumento del 27,8 per cento di quelli provenienti dai paesi comunitari. A maggio 2010 il saldo commerciale risulta negativo per 1.957 milioni di euro, in peggioramento rispetto all’avanzo di 1.110 milioni di euro dello stesso mese dell’anno precedente. Negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, le esportazioni crescono del 5,4 per cento e le importazioni dell’8,7 per cento, con andamenti più dinamici per i paesi extra Ue.

Nel periodo gennaio-maggio 2010, rispetto al corrispondente periodo del 2009, le esportazioni, spiega ancora l’Istat, sono aumentate del 10,5 per cento, con dinamiche pressoché identiche per i paesi Ue e per quelli non comunitari e le importazioni del 16,1 per cento (più 18,5 per cento per l’area extra Ue e più 14,2 per cento per quella Ue). Nei primi cinque mesi dell’anno il deficit commerciale, pari a 11,2 miliardi di euro, è più ampio di quello del corrispondente periodo del 2009 (3,9 miliardi di euro). Nei primi cinque mesi del 2010 l’aumento del valore delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2009 è determinato da una crescita dei volumi (più 6,8 per cento), molto più intensa di quella dei valori medi unitari (più 3,4 per cento). Anche dal lato delle importazioni i volumi registrano incrementi maggiori di quelli dei valori medi unitari (rispettivamente più 8,9 per cento e più 6,5 per cento).

L’ANALISI PER AREE – Nel mese di maggio 2010 la dinamica tendenziale delle esportazioni è positiva verso entrambe le aree di sbocco, seppur con una dinamica leggermente più vivace per i paesi Ue (più 17,9 per cento) rispetto ai paesi esterni all’area (più 15,8 per cento). Le esportazioni, osserva l’Istituto nazionale di statistica, aumentano verso tutti i maggiori partner comunitari, con incrementi particolarmente significativi per Germania (più 28,5 per cento), Spagna (più 28,2 per cento), Francia (più 25,6 per cento), Paesi Bassi (più 22,3 per cento) e Austria (più 20,1 per cento). Fra i principali partner extra-Ue i maggiori incrementi si rilevano per: paesi Mercosur (più 58,3 per cento), Turchia (più 46,4 per cento), Svizzera (più 26,2 per cento), India (più 20 per cento), Giappone (più 18,6 per cento), Stati Uniti (più 17,8 per cento) e Cina (più 16,6 per cento); i paesi OPEC, registrano, invece, una flessione (meno 7,6 per cento). Dal lato delle importazioni i flussi dai paesi comunitari sono in crescita del 27,8 per cento e quelli dal mercato extra-comunitario del 35,5 per cento. Per i primi, andamenti particolarmente positivi si rilevano per Paesi Bassi (più 35,4 per cento), Belgio (più 34,1 per cento) e Austria (più 33,8 per cento). Le importazioni dai nostri principali partner Germania e Francia (registrano rispettivamente incrementi del 29,1 e del 24,3 per cento). Fra i principali paesi extra-Ue incrementi rilevanti si evidenziano per paesi OPEC (più 63,1 per cento), paesi EDA (più 48,6 per cento), Cina (più 40,6 per cento), India (più 36 per cento) e paesi Mercosur (più 35,8 per cento).


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