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Aeroporto di Comiso, tutto apparentemente pronto: il primo decollo nell'estate del 2011

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sabato 27 febbraio 2010

Comiso - Si vola da Comiso nell'estate del 2011. Lo start-up dell'aeroporto non sarà immediato. Bisogna attendere la conclusione dei lavori e, subito dopo, si dovrà completare la certificazione dello scalo ed avviare tutte le attività di programmazione e di gestione che richiederanno otto o dieci mesi.

Sono questi alcuni dei dati emersi nel pomeriggio di oggi nel corso della riunione del Cda di Soaco che si è svolto nella sede del Magliocco (nella foto, il secondo da sinistra, il presidente di Sac, Gaetano Mancini, il presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Tumino, il presidente Enac, Vito Riggio, Giuseppe Ursino, del Cda Soaco). E' seguito un sopralluogo nel cantiere del Magliocco, insieme al presidente Enac, Vito Riggio, arrivato a Comiso per una verifica dello stato dei lavori dopo la visita di qualche mese fa.

Infine, il gruppo si è spostato a Ragusa, per un vertice che si è tenuto a Ragusa. Riggio ed il presidente di Sac, Mancini hanno spiegato che da Comiso si dovrà programmare la stagione dei voli "summer 2011". Riggio ha anche annunciato un importante convegno europeo che si svolgerà nel settembre 2010.

Mancini ha spiegato che Sac è pronta per garantire il proprio impegno nello scalo di Comiso. "Appena i lavori saranno completati e l'aeroporto sarà consegnato a Soaco saranno necessari otto o dieci mesi per completare tutti gli adempimenti necessari perla certificazione dello scalo e per l'avvio dell'attività. I contatti con le compagnie aeree ci sono già. Ma non si tratta di trattative facili, nè immediate. Ma serve che l'aeroporto ci venga consegnato. Intersac si è aggiudicata la gara per la gestione nel marzo 2007, l'aeroporto doveva essere pronto a dicembre 2007, siamo a febbraio 2010 ed il cantiere non è ancora chiuso. I ritardi sono evidenti". "E' vero - gli ha risposto il sindaco Alfano - ma ormai siamo al rush finale. Entro marzo il cantiere sarà chiuso e consegneremo l'aeroporto a Soaco".

Giuseppe Ursino, membro del Cda in quota Intersac, ha precisato che l'impegno di Intersac e di Sac per Comiso è stato forte ed ha respinto le "leggende metropolitane" che vorrebbero Sac ed Intersac impegnate su Comiso solo per tutelare l'aeroporto di Catania. "Abbiamo investito una somma importante, garantendo al comune la quota di co-finanziamento dovuto per completare il finanziamento regionale. Abbiamo messo a disposizione del comune ulteriori somme, acquistando un'ulteriore quota del 14 per cento. Abbiamo anticipato i canoni di concessione da noi dovuti per un ammontare di 1.190.000 euro per venire incontro alle richieste del comune. Il nostro impegno verso il territorio c'è e non può essere negato".

Vito Riggio ha spiegato che l'Enac ha risolto e sta risolvendo alcuni problemi. Innanzitutto quello riguardante la proprietà del sedime dell'aeroporto. "C'era una delibera del consiglio comunale di Comiso che si assegnava la proprietà al comune, ma che è, praticamente nulla. Stiamo risolvendo un problema che era pesante e che rischiava di mettere in discussione il finanziamento europeo. Abbiamo risolto anche il problema dell'assistenza al volo. L'impegno dell'Enav è garantito e presto si avvieranno i primi investimenti".

Nel vertice che si è svolto alla provincia, tante domande e tanti interrogativi risolti: "C'era bisogno di un momento di chiarezza - ha detto il presidente Franco Antoci - per l'aeroporto di comiso. Quest'incontro ai massimi livelli serviva proprio a questo ed ha detto delle parole chiare sulla situazione reale attuale. L'abbiamo fatto per la 514,lo abbiamo fatto anche per l'aeroporto e per l'autoostrada.

 

Nella foto l'incontro con Vito Riggio

 


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