Agroalimentare, in Sicilia un consorzio per l'innovazione tecnologica |
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| venerdì 29 gennaio 2010 | |
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PALERMO - Un consorzio di ricerca per promuovere l’innovazione tecnologica nel settore agro-alimentare siciliano, con particolare riferimento all’agricoltura biologica e la pesca ecocompatibile, è stato Costituito a Palermo il “Consorzio di ricerca per l’innovazione tecnologica, Sicilia Agrobio e pesca ecocompatibile” (società consortile a responsabilità limitata). Ne fanno parte centri di ricerca pubblici e privati, tra i quali le tre università statali siciliane, il Cnr, imprese isolane del settore agroalimentare e la Regione. A guidare il nuovo organismo è stato designato Mario Enea, ordinario dell’università di Palermo. Il consorzio rappresenta la struttura di governance del Distretto tecnologico siciliano per l’agroalimentare. Si propone, quindi, di promuovere le attività di ricerca, sviluppo e alta formazione nell’ambito della filiera agro-ittica-alimentare. «Tra gli obiettivi principali – afferma Enea – ci sono la promozione, la produzione e la gestione di progetti di ricerca volti alla crescita della competitività dell’economia siciliana, con il sostegno allo sviluppo dei soci consorziati e la nascita e il consolidamento di imprese innovative sul territorio della regione Sicilia». Il nuovo organismo, che si occuperà anche di formazione di personale di ricerca altamente qualificato, assume il ruolo di centro di raccolta e diffusione di informazioni e proposte tecniche nell’interesse dei soci e dei potenziali utilizzatori di prodotti e servizi. Articolo letto 169 volteCondividi contenuto
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