Siciliani rapiti, stampa algerina: raggiunto accordo per la liberazione degli ostaggi |
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| mercoledì 13 gennaio 2010 | |
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"Il gruppo terroristico locale guidato da Abdel Hamid Abu Zayd - spiega la fonte - ha raggiunto un accordo preliminare con un mediatore della tribù degli Ashananas che rappresenta il governo italiano per ottenere la liberazione della moglie dell'ostaggio italiano Sergio Cicala, che proviene dal Burkina Faso. Sarebbe questa la prima fase dello scambio alla quale dovrebbe poi seguire quella della liberazione del marito". La fonte non ha voluto fornire però ulteriori dettagli circa l'andamento della trattativa, così come non ha voluto rivelare cosa i terroristi dovrebbero ottenere in cambio del rilascio dei due ostaggi. Il giornale algerino 'el-Khabar' afferma comunque che nei giorni scorsi sarebbero stati rilasciati due detenuti della corrente salafita. Entrambi erano stati arrestati nel villaggio mauritano di al-Douri a giugno. "Potrebbe quindi essere questa - scrive il giornale - la contropartita per la liberazione dei due italiani". Sarebbe già stato scarcerato anche un mauritano arrestato per traffico di armi in Senegal: l'arresto sarebbe avvenuto mentre tentava di attraversare il confine con il Mali. In base agli accordi tra Senegal e Mauritania doveva essere estradato nel suo paese d'origine, mentre invece è stato rimesso in libertà. Articolo letto 352 volteCondividi contenuto
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Roma, 13 gen. - La cellula di al-Qaeda nel Maghreb islamico avrebbe raggiunto un accordo di massima con un mediatore tribale inviato dal governo italiano per liberare Philomenee Kaberee, la moglie di Sergio Cicala, sequestrata a dicembre in Mauritania. A rivelarlo è una fonte impegnata nelle trattative per la liberazione dei due ostaggi italiani citata dal giornale algerino 'el-Khabar'
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