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ROMA - Sono tredici le etichette della Sicilia che verranno degustate a Vancouver durante le Olimpiadi 2010. Dal 6 al 28 febbraio calici in alto per 6 vini bianchi: GT Grillo 2008
(D'Alessandro Azienda Agricola), Sicilia IGT Catarratto/Inzolia 2008 (D'Alessandro Azienda Agricola), Vino Bianco Catarratto IGT Sicilia 2009 (Ferreri), Sicilia IGT Grillo "Altavilla" (Firriato), Sicilia IGT Bianco "Angimbe'" 2009 (Cusumano), Contessa Entellina DOC Bianco "Chiaranda'" 2007 (Donnafugata).
Sei i vini rossi: Sicilia IGT Nero d'Avola/Syrah 2007 (D'Alessandro), Vino rosso Cabernet IGT Sicilia 2005 "Karren" magnum (Ferreri), Vino rosso Nero d'Avola IGT Sicilia 2005 " Al Merat" magnum (Ferreri), Sicilia IGT Nero d'Avola "Chiaramonte nero" (Firriato) , Sicilia IGT Rosso "Quater" (Firriato), Sicilia IGT Rosso " Benuara" 2008 (Cusumano). Infine Passito di Pantelleria DOC "Ben Rye'" 2007
(Donnafugata) come vino da dessert.
Sono cinque le aziende siciliane che sono state contattate da Enoteca Italiana su incarico del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per essere protagoniste a "Casa
Italia". L'Ente nazionale vini si e' occupata di selezionare i vini per i due ristoranti presenti nello stand, oltre che per quello sui campi di gara di Whistler. Con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze enogastronomiche italiane, difatti sara' predisposta una Carta di Vini Italiana che proporra' sapienti
abbinamenti con i vari menu' regionali, alle migliaia di persone che frequenteranno Casa Italia.
Presso il Wine Bar, punto d'incontro, di ritrovo e di socializzazione, i vini saranno sempre protagonisti con due momenti aperitivo: alle 12.30 con prosecco e spumanti e alle 18.30 con il classico happy hour, abbinato ai prodotti a marchio Dop e Igp, proposti dalla A.I.C.I.G. (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche). Durante la giornata non mancheranno, inoltre, momenti di degustazione a tema, mini corsi e giochi, sempre all'insegna della giovialita' e della conoscenza sull'uso corretto e moderato di uno dei prodotti piu' conosciuti e apprezzati, che come molte ricerche scientifiche dimostrano, e' un prodotto che fa bene anche a chi pratica sport, sia a livello amatoriale che professionistico.
Sono piu' di 120 le aziende italiane, che aderiscono al progetto, tra cui non solo i grandi nomi del vino, ma anche etichette meno conosciute, espressione di tutto il territorio nazionale. Per tutti i produttori, quindi c'e' l'opportunita' di una grande visibilita' internazionale; in linea con i compiti istituzionali dell'Enoteca Italiana che vuole offrire nuove opportunita' a tutte le aziende, anche quelle non presenti in quel mercato.
"Per noi partecipare a un progetto cosi' importante, voluto dal Mipaaf - afferma Fabio Carlesi, direttore dell'Enoteca Italiana - e' una grande soddisfazione, ribadisce il ruolo e l'importanza che
l'Ente Vini ha nel mondo per la promozione del vino italiano. La collaborazione con il Ministero e' sempre stata intensa e proficua. Anche questa volta, sara' un'occasione per continuare il lavoro di valorizzazione e promozione, che dal 1933, ci vede impegnati, nel portare in giro per il mondo i migliori prodotti italiani. Come dire, noi, andiamo per vincere le olimpiadi del vino, per far apprezzare ancora una volta la qualita' che le nostre aziende sono in grado di esprimere".
A differenza di altre occasioni, Casa Italia, sara' ubicata nel centro nevralgico della citta' canadese. Si tratta di un'ulteriore opportunita' per far degustare e conoscere i nostri prodotti in un territorio che apprezza molto il vino Made in Italy, anche in vista dell'attesa ripresa economica.
Il Canada e' un mercato complesso, regolato da Monopoli di Stato. Ogni regione ha un monopolio separato: l'approvvigionamento di prodotti alcolici, nazionali e/o internazionali, e la loro distribuzione su ogni regione sono regolati dallo Stato sia per quel che riguarda i vini distribuiti nei negozi (anche questi di stato) sia per i vini distribuiti nella ristorazione. Il Canada rappresenta da anni per i vini italiani il quinto mercato estero in valore con 85 milioni di euro. Nell'ultimo anno, in valore, c'e' stata una flessione consistente dovuta principalmente alla crisi internazionale che sfavorisce in modo particolare alcuni mercati. Per quanto riguarda il volume di vino esportato, le quantita' consumate sono in leggera e costante crescita. Significa che non e' venuto a mancare l'apprezzamento verso i prodotti italiani ma che e' diminuita la capacita' di acquisto dei canadesi che non hanno rinunciato a bere italiano orientandosi pero' su fasce di prezzo piu' basse.
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