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Inaugurato a Bruxelles il primo Centro Europeo per il Mediterranepo

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domenica 28 febbraio 2010

AGRIGENTO - Il Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento Joseph Mifsud , con la compartecipazione della Commissione Promozione Cultura della Provincia Regionale della Città dei Templi, in qualità di socio fondatore della Fondazione “Zefiro per l’Europa del Mediterraneo” ha partecipato a Bruxelles alla inaugurazione del Centro Museuro, il primo europeo per il Mediterraneo.

Si tratta di una iniziativa “bipartisan” che mira a promuovere le politiche euromediterranee, in particolare attraverso il sostegno alle attività delle fondazioni e delle associazioni già esistenti e che già operano nei settori dell’energia, ìstruzione e formazione, dialogo interculturale, immigrazione, agroalimentare, reti infrastrurali e logistica, ricerca e Pmi. Alla cerimonia erano presenti il vicepresidente vicario del parlamento europeo Gianni Pittella (Pd) e Mario Mauro, capodelegazione degli eurodeputati del Pdl, insieme al Presidente della Camera Ginfranco Fini.

Presente anche il giordano Abdel Hadi el Majali, presidente dell’Assemblea parlamentare Euromediterranea (Apem) fino al mese prossimo, quando la presidenza di turno passerà all’Italia. Il nuovo Centro delle Fondazioni per l’Europa del Mediterraneo è denominato “Meseuro” secondo l’antica definizione di un vento del Sud, fra Scirocco e Libeccio. Pittella e Mauro hanno spiegato che l’iniziativa mira a “costruire sbocchi sul Mediterraneo e potenziare la cooperazione dal punto di vista culturale e anche più strettamente pratico.

Attraverso il Centro Museuro – hanno spiegato i promotori - si vuole instaurare innanzitutto un dialogo sociale, culturale e umano, che abbia come presupposto la comprensione reciproca e la promozione di valori fondamentali delle nostre civiltà. A questo fattore imprescindibile – secondo Pittella e Mauro – è legata la buona riuscita della cooperazione sul piano innanzitutto politico, attraverso la ricerca incessante di un dialogo riguardante la politica di sicurezza per sviluppare relazioni sempre più incisive tra i paesi interessati. Il secondo livello di cooperazione è quello economico perché il moltiplicarsi degli accordi e degli scambi ha favorito e continuerà a favorire l’estensione di relazioni economiche e sociali equilibrate tra le parti. Il Presidente Fini ha saluto con favore l’approccio “bipartisan” degli europarlamentari del Pd e del Pdl sulla promozione delle politiche euromediterranee, e ha auspicato che questo atteggiamento prevalga ogni volta che sono in gioco “questioni di rilevante interesse strategico per l’Italia”. Il Presidente della Camera ha aggiunto “E’ significativo che due politici autorevoli appartenenti a diversi partiti abbiano ritenuto opportuno presentare insieme il progetto. Il bipolarismo italiano, che a livello europeo è atipico e da alcuni viene definito “muscolare” – ha concluso Fini – non impedisce che su alcune questioni di interesse strategico rilevante ci sia una convergenza fra le grandi famiglie politiche.

 


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