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I Pupi siciliani entrano a far parte del "patrimonio immateriale" dell'Unesco
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sabato 08 novembre 2008 |
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ISTANBUL - L'Opera dei Pupi siciliani e il Canto a tenore pastorale sardo compaiono nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale orale e immateriale dell'Unesco nata ufficialmente a Istanbul. Nella lista, stilata dall'Unesco insieme all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, sono stati integrati i 90 tesori culturali che dal 2001 al 2005 già avevano ottenuto l'appellativo di "patrimonio immateriale".
Un primo elenco, infatti, era stato creato nel 2001: già in quell'anno era inserita l'Opera dei Pupi, la rappresentazione teatrale della tradizione dei cantastorie siciliani, in cui le marionette fanno rivivere le storie tratte dalla Chanson de Roland. Dell'elenco reso pubblico, invece, nel novembre 2005 è entrato a far parte il Canto a tenore, espressione canora tipica della tradizione sarda agro-pastorale. "Sono certo che questa Lista, stilata per dare maggior visibilità al nostro patrimonio vivente, contribuirà a far meglio prendere coscienza della sua importanza e susciterà alle comunità che ne sono le depositarie un sentimento di fierezza e d'appartenenza" ha detto il direttore generale dell'Unesco Koichiro Matsuura, durante la cerimonia di integrazione delle opere che ha sancito la nascita della Lista
(ITALIA PRESS)
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