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PALERMO – Le Regioni che si affacciano sul Mediterraneo attiveranno un programma di cooperazione transfrontaliera a sostegno del turismo e per valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale, anticipando l'apertura dell'area di libero scambio. Il primo incontro operativo si svolgerà a maggio, in Sicilia.
E’ questo il primo, concreto, risultato dell'incontro tra il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e il presidente della Generalitat catalana, Josè Montilla, che si è svolto a Barcellona venerdì sera. Il progetto era stato immaginato già l'anno scorso a Cagliari, quando, in occasione dell'anniversario dello statuto indipendentista sardo, i presidenti di numerose comunità autonome del Mediterraneo si sono incontrati e hanno cominciato a immaginare nuovi scenari di cooperazione internazionale.
E' stato utile anche per confrontare i rispettivi modelli di autonomia: la Catalogna ha una sua lingua, un suo ordinamento scolastico, una sua polizia e perfino un suo autonomo sistema giudiziario. E nessuno di questi presidi di democrazia e di identità culturale ha messo in crisi o solo in discussione l'unità nazionale spagnola”. “Anzi – continua il presidente - possiamo ben dire che la Catalogna e la sua autonomia sono la locomotiva economica e istituzionale dell'intero sistema spagnolo: certamente un esempio da studiare e da seguire per chi, come noi, si prepara ad affrontare la grande sfida del federalismo”.
La visita del presidente della Regione è continuata, oggi, con un incontro con la comunità italiana, a Barcellona. Nella “Casa degli italiani”, Lombardo ha infatti illustrato le opportunità offerte dalla nuova stagione di interventi comunitari: dal potenziamento del sistema turistico alla valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico. Dal varo del piano energetico al ripensamento del sistema della formazione professionale, passando per la riforma sanitaria, quella del sistema dei rifiuti, la revisione del sistema degli aiuti alle imprese e al mondo dell'agricoltura, senza dimenticare la riforma delle riforme: quella della pubblica amministrazione regionale.
Ad ascoltare il presidente della Regione, moltissimi connazionali, la presidentessa del Comites, Cristina Bandettini, il presidente della “Casa”, Giuseppe Meli, il fondatore di Casa sicilia, Alessandro Castro, e il console generale, Daniele Perico.
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