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Una piattaforma logistica in Cina per le imprese italiane

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martedì 09 giugno 2009

ROMA - "Questa piattaforma logistica italiana nasce nella zona di sviluppo più importante della Cina, dove il Governo di Pechino investe di più in termini di risorse ed infrastrutture. La piattaforma fungerà da volano per la presenza delle imprese italiane nel nuovo cuore del sistema economico e politico del Paese".

È quanto ha detto il Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, presenziando la firma dell’accordo tra Simest, per mano dell’amministratore delegato Massimo D’Aiuto, e Tianjin East Port, per la creazione di un parco logistico nella zona franca di Tianjin. Secondo Urso, Tianjin "è ormai l’area portuale e logistica più importante della Cina, punto di transito dell’intera economia del Nord e costituisce, con Pechino, la conurbazione più importante del Paese.

Da qui nasce il grande interesse verso una piattaforma che sarà di supporto all’interscambio commerciale bilaterale Italia-Cina, attraverso i porti di Tianjin e il sistema portuale e retro portuale di Genova, che potrà così diventare il porto europeo più importante per le merci cinesi nel Mediterraneo, trasformandosi in un corridoio alternativo a Rotterdam". Sono state inoltre poste le basi per realizzare un accordo tra l’aeroporto di Tianjin e il sistema aeroportuale di Brescia e Verona per il traffico cargo.
"Dopo l’interesse manifestato dagli imprenditori cinesi per le infrastrutture logistiche italiane, con una missione a febbraio del gruppo HNA nel porto di Augusta in Sicilia, anche le aziende italiane - ha proseguito Urso - guardano quindi alla Cina e alle sue infrastrutture con crescente interesse. Tianjin potrà così diventare il terminal logistico italiano per la Cina del Nord".
Il progetto ha alla base la collaborazione coordinata fra ICE, SIMEST e l’Autorità Portuale di Genova e prevede la creazione di una infrastruttura di iniziali 100.000 mq. Qui verranno coordinate le attività di spedizionieri italiani, imprese di logistica, operatori finanziari e assicurativi, intermediari commerciali e fornitori di servizi fisici alle merci. Nella zona verranno forniti poi altri servizi alle imprese, quali l’assistenza legale e fiscale, informazioni di mercato, show room, disponibilità di uffici e segreteria.
"Con la firma di questo accordo - ha commentato D’Aiuto - mettiamo a disposizione delle aziende italiane una piattaforma logistica che consentirà loro di incrementare le già consistenti esportazioni verso il mercato cinese. Attraverso questa struttura organizzata, infatti, le imprese avranno un accesso privilegiato e potranno sviluppare con il nostro supporto le loro attività in Cina e nei paesi dell’area circostante".
Tianjin, città di 11 milioni di abitanti, è il maggiore centro economico sulla costa del Bohai, nella Cina nord orientale. Detiene una delle più avanzate reti di trasporto del Paese e insieme ai porti di Dalian e Quingdao gestisce oltre il 40% del traffico cargo cinese. La spesa in logistica in termini di PIL regionale è al 25%, contro una media nazionale del 21%. Il Porto di Tianjin smista le risorse minerali della Cina settentrionale, ovvero 3/4 del carbone e 2/5 del petrolio estratti nel Paese.
TEDA-Tianjin economic development area, è una delle aree a statuto economico speciale di maggior successo. Conta infatti oltre 5.000 imprese a partecipazione straniera, tra cui Samsung, Motorola, Glaxo Smith & Kline, Toyota e, recentemente, Airbus. Questa "Free Trade Zone" è la più grande della Cina.

Per posizione geografica è un fulcro di scambi con Corea e Giappone. Insieme a Pechino costituisce un’area commerciale di 30 milioni di consumatori, e un polo economico-industriale del tutto paragonabile a quello di Shanghai. Tianjin, città natale del Capo del Governo cinese, ha ricevuto, e continua a ricevere, ingenti risorse per il suo sviluppo economico.


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