Tutelare il marchio per sostenere l'export delle PMI |
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| martedì 24 novembre 2009 | |
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E’ questo il messaggio del IV Forum delle Camere di commercio miste ed estere in Italia. “Stupendo tanti osservatori internazionali - ha dichiarato il Viceministro dello Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso - le nostre imprese sono state in grado di fronteggiare la crisi che ha investito anche l’Italia meglio di quanto abbiano fatto altri Paesi europei. Questo, come confermato dagli indici economici internazionali, è avvenuto anche sui mercati esteri, nei quali la presenza del nostro made in Italy è rimasta forte e compatta". La contraffazione, la pirateria e più in generale le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale - sottolinea Unioncamere - rappresentano fenomeni in continuo aumento e di portata internazionale. Che inficiano, prevalentemente, i prodotti di alta qualità, ad elevato valore aggiunto di ricerca, innovazione e creatività, che spesso contraddistinguono le produzioni e l’attività delle piccole e medie imprese italiane ed europee. E molto spesso le Omi non sono dotate delle competenze per riconoscere, verificare, proteggere, monitorare e difendere la propria conoscenza, il proprio know how, il frutto delle proprie attività di ricerca, in una parola i propri diritti di proprietà intellettuale. Il problema viene acuito nel momento in cui le stesse piccole e medie imprese, a cui il mercato italiano ed europeo va ormai stretto a causa della riduzione dei margini di profitto e dell’elevato numero di competitor, varcano i confini nazionali ed europei per commercializzare i propri prodotti nei paesi extraeuropei. In questi Paesi le Pmi in alcuni casi non riescono ad ottenere le registrazioni dei propri diritti di proprietà intellettuale, in altri casi, pur ottenendoli, non riescono a contrastare efficacemente le azioni di contraffazione a causa della debolezza “intrinseca” di tali diritti.
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ROMA - Un supporto per la lotta alla contraffazione e per tutelare i marchi ed i brevetti delle Pmi italiane che, in misura sempre maggiore, varcano i confini nazionali alla ricerca di nuovi sbocchi di mercato. Le Camere di commercio miste si candidano a collaborare con il Ministero dello Sviluppo Economico e le altre istituzioni impegnate per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
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